Santa Lucia 13 Dicembre

di Alain Chivilò

 

Il 13 Dicembre viene festeggiata la Festa di Santa Lucia. La notte più lunga che ci sia perchè, anticamente, il solstizio d’inverno era in questo giorno. Nelle campagne era usanza per chi aveva ottenuto dei buoni raccolti a donare una parte verso coloro i quali erano stati meno fortunati, all’interno delle celebrazioni di Santa Lucia.

Nel mito, si racconta come a S. Lucia fossero stati tolti gli occhi in quanto  portatrice di luce, di speranza, di spirituale visibilità e cambiamento e che le fossero immediatamente restituiti dal Signore. Per questa ragione e per lo stesso suo nome che significa Luce, essa è invocata come protettrice degli occhi.

Santa Lucia è venerata a Siracusa luogo di nascita, morte e sepoltura nei luoghi della Cattedrale metropolitana della Natività di Maria Santissima, Chiesa di Santa Lucia alla Badia e Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro, ma anche a Venezia nella chiesa di San Geremia che custodisce le spoglie, provenienti da Costantinopoli dopo la conquista della Serenissima durante la quarta crociata nel 1204, ma presenti nella capitale dell’Impero Bizantino dal 1039, dopo la sottrazione da Siracusa per mano del generale Giorgio Maniace, come dono prestigioso all’imperatrice Teodora atto a trasmettere forza, culto e devozione.

Lucia (Siracusa 281 – 304 d.C.) era una ragazza promessa in sposa ad un giovane patrizio della sua città. Un giorno Eutychie, sua madre, fu colpita da una grave emorragia. Lucia di religione Cristiana, tra dolore e disperazione, andò a Catania per pregare sulla tomba della Martire Agata. In questa sede le apparve proprio la stessa Agata chiedendole di dedicare la propria vita agli emarginati, ai poveri e ai sofferenti. Ritornata a Siracusa, Lucia iniziò, subito, a realizzare la missione affidatale rompendo il fidanzamento e utilizzando la sua dote per aiutare chi aveva più bisogno all’interno delle catacombe con una lampada fissa sul capo. Il patrizio romano abbandonato, ma soprattutto senza la cospicua dote, accusò Lucia di essere cristiana al prefetto Pascasio. Fu arrestata, minacciata e torturata, indicando sempre di essere seguace di Cristo mai abiurando. Nell’indicare che “il corpo viene contaminato solo se l’anima acconsente” nessuno  riuscì a smuovere il suo corpo diventato pensate miracolosamente. Prima dell’inevitabile esecuzione, Lucia ebbe l’Eucaristia e indicò che a breve l’imperatore Diocleziano sarebbe morto (311) e la fine delle persecuzioni (editto di Costantino 313).

Nel martirio, il 13 dicembre 304. Lucia fu cosparsa di olio, posta su legna e torturata col fuoco, ma le fiamme non la toccarono. Fu infine messa in ginocchio e decapitata con la spada.

In Italia Santa Lucia è il Patrono nelle seguenti città, partendo dalle regioni in ordine alfabetico:

Regione Abruzzo: Magliano de’ Marsi, Prezza, Rocca di Cambio, Civitella Alfedena, Villa Santa Lucia degli Abruzzi

Regione Calabria: Francavilla Marittima, Motta Santa Lucia, Miglierina

Regione Campania: Magliano Vetere

Regione Emilia-Romagna: Savignano sul Rubicone, Copparo, Medicina, Santa Sofia, Villa Minozzo, Casola Valsenio

Regione Friuli-Venezia Giulia: Prata di Pordenone

Regione Lazio: Castrocielo, Villa Santa Lucia, Percile

Regione Liguria: Cesio

Regione Lombardia: Martignana di Po, Brallo di Pregola, Pagnona

Regione Marche: Acqualagna, Montefiore dell’Aso, Serravalle di Chienti

Regione Molise: Montemitro

Regione Piemonte: Venasca, Conzano, Miazzina, Canosio, Cissone

Regione Sardegna: Siamanna, Oschiri, Barrali

Regione Sicilia: Siracusa, Belpasso, Carlentini, Savoca

Regione Toscana: Santa Luce

Regione Trentino-Alto Adige: Nogaredo, Giustino

Regione Valle d’Aosta: Saint-Pierre

Regione Veneto: Santa Lucia di Piave, Dolcè, Segusino, San Pietro di Cadore, Vodo Cadore, Colle Santa Lucia.

In Arte e Cultura, da una visita personale a Siracusa presso la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro attraverso l’opera di Michelangelo Merisi conosciuto come il Caravaggio: Seppellimento di Santa Lucia – Burial of Saint Lucy – cm 408×300, olio su tela, 1608.

 

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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