Caravaggio Siracusa Santa Lucia

di Alain Chivilò

 

A fine Cinquecento nell’epopea culturale più alta e raffinata lungo un’Italia Rinascimentale quasi proiettata al Seicento. Un temperamento forte che non le mandava a dire a nessuno, anche in difesa personale. L’ultima decade della sua vita fu da uomo e artista in perenne fuga. Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (Milano, 29/9/1571 – Porto Ercole, 18/7/1610).

Seppellimento di Santa Lucia – Burial of Saint Lucy – cm 408×300, olio su tela, 1608, Siracusa, Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro.

La pala di altare fu dipinta a Siracusa in due mesi e fu realizzata per le celebrazioni del 13 dicembre 1608, dedicate ogni anno alla Martire Cristiana.

Una luce non orientata e uniforma ma atta a fornire angoscia, dolore e dramma all’intera opera. Il corpo giace a terra oramai esanime con un taglio visibile sul collo. La presenza dei becchini è forte, all’apparenza principale, ma la loro postura apre direttamente al corpo di Santa Lucia vera protagonista della pala per poi aprirsi alle persone tra pianto, preghiera e pena. Un tema quello della decapitazione che ha coinvolto Caravaggio nei suoi ultimi anni di vita a livello biografico.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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