Artisti noti 2023

di Alain Chivilò

 

E’ inevitabile ma purtroppo ogni anno una percentuale di donne e uomini lasciano per sempre la loro vita privata e pubblica. Con la Pandemia, dal Febbraio 2020, sono decedute moltissime persone, tra le quali anche in ambito artistico. Da quel frangente, ho maturato l’idea di non rincorrere più i decessi degli artisti per dare notizia, ma anche ricordare con foto e contatti avvenuti nel passato se avvenuti. Una scelta personale, senza se e senza ma, che spero apprezziate.

Tra i numerosi, nel corso del 2023, hanno lasciato per esempio: Gianfranco Baruchello, Piero Gilardi, Fernando Botero, Carlo Guarenti e Giovanni Anselmo.

Gianfranco Baruchello (Livorno, 24/8/1924 – Roma, 14/1/2023). Partendo da una sua affermazione quale “Frammentare le cose e metterle in contrasto significa capirne il senso”, indica la traccia per comprendere un’arte criptica, fitta di simboli e parole, all’interno di rimandi e mappature di situazioni concrete, paradossali e oniriche. Non si tratta di creare ambiti paralleli, come da valutazioni mediatiche imposte, ma di portare avanti un proprio concetto e una propria espressione in modo libero e indipendente. Non sempre tra i desideri dei collezionisti o del mercato, è entrato, uscito e rientrato mantenendo sempre se stesso.

Piero Gilardi (Torino, 3/8/1942 – 5/3/2023). Artista e sperimentatore a tutto tondo è noto per il suo ciclo denominato “Tappeti Natura” in poliuretano espanso. Dal 1965 le prime creazioni che poi sono continuate nel tempo. Entra anche in ricerche dei movimenti quali Land Art, Arte Povera e Antiform Art. “Una Natura in perdita” come da definizione dell’architetto, designer Ettore Sottsass (Jr) per una natura all’apparenza vera ma realizzata attraverso polimeri versatili, quindi artificiale, tattile ma che costringe quasi a proteggerla in una teca per la sua delicatezza. Una Natura estrapolata per un qualcosa di già vissuto, posta a terra, già in maturazione o raccolta. Scenari riprodotti dal vero, ritagliati e confezionati per ambientazioni di vario tipo.

Fernando Botero Angulo (Medellín, 19/4/1932 – Monaco, 15/9/2023). L’artista più iconico per uno stile che lo ha reso inconfondibile dagli anni Sessanta. Figure femminili e maschili, forme ingrossate, gonfiate e tondeggianti al limite della caricatura e dell’ironia cui l’artista non ha mai ricercato. Una pittura, ma anche scultura dagli anni Settanta, in sintonia all’iconografia pensata. I suoi riferimenti sono stati diversi tra i quali Diego Rivera, José Clemente Orozco, David Alvaro Siqueiros, Antonio Bueno.

Carlo Guarienti (Treviso 1923 – Roma 5/12/2023). Artista dall’attrattiva Metafisica passa successivamente a uno studio sulla deformazione espressiva all’interno della figura umana, per giungere a forme surreali o irreali unendo colore, luce e simbologie per atmosfere uniche e oniriche.

Giovanni Anselmo (Borgofranco d’Ivrea, 5/8/1934 – Torino, 18/12/2023). Tutta la sua ricerca rientra nel movimento artistico Arte Povera. La forza e l’energia degli oggetti e della materia lungo unioni e connessioni nello spazio ospitante. Rapporti quali infinito-finito, visibile-invisibile, opposti-contrari. Elementi determinati da in sospensioni ed equilibri connessi con altri elementi. Una espressione di concetto per esplorare le interazioni con oggetti all’apparenza non artistici.

 

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

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