Ritratto fotografico, 2012
– Ritratto fotografico, 2012 –

“Sono un critico e curatore d’arte professionista. Sono un giornalista pubblicista in accordo alla normativa italiana”. Classe ’69, ha iniziato la sua formazione artistica attorno a un mondo figurativo di matrice post-impressionista, elaborato da un gruppo di artisti moderni che hanno operato tra le due guerre mondiali del Novecento.

La sua ricerca si svolge tra Ottocento, Avanguardie, Arte Moderna e Contemporanea. È un curatore, critico e scrittore d’arte contemporanea italiano con base a Milano e Venezia (riferimento essendo nato, visto che si vive da tempo nella così chiamata dai veneziani stessi campagna).

Nella città della Serenissima probabilmente è stato tra gli ultimi, come direttore artistico, a difendere un gruppo di maestri del ventesimo secolo conosciuti per aver esplorato la natura, i paesaggi e i ritratti (quali per esempio Marco Novati, Eugenio Da Venezia, Neno Mori, Carlo Dalla Zorza, Fioravante Seibezzi, Gigi Candiani, Aldo Bergamini, Mario Varagnolo… ).

In questo contesto le monografie artistiche “Marco Novati Volti Vissuti” e “Gigi Candiani Atmosfere Rarefatte” hanno dato il via a un dibattito sull’importanza di questi artisti figurativi nella storia italiana del Novecento. Ha studiato storia dell’arte ed economia aziendale ovviamente all’università, ma non ama scrivere queste qualifiche con la famosa abbreviazione di dr o simile (dottore, phd, doctor, ecc).

Dopo il progetto “Quod erat demonstrandum”, dove per pochi mesi almeno una decade fa, ha evidenziato la disinformazione e l’invidia della società ma soprattutto la volontà di screditare gratuitamente, senza risalire alla fonte, è e sarà sempre contro tutte quelle forme, spesso perseguite nel mondo artistico anche a livello gratuito, atte a diffamare (dietro le spalle).  Invece, è e sarà proattivo verso una filosofia basata sulla progettazione, creazione, ideazione, dialogo e sinergia poiché la supposizione non è tollerata. Come giornalista free lance, accreditato presso l’Ordine nazionale dei Pubblicisti, sta scrivendo per le più importanti riviste italiane (quando pagano). Durante la sua carriera ha intervistato i più noti artisti internazionali quali per esempio Sir Anthony Caro, Marc Quinn, Shozo Shimamoto, Hermann Nitsch, Jacques Villeglé, Fabrizio Plessi, Gianni Berengo Gardin, Riccardo Licata, Eugenio Carmi, Rabarama, Achille Perilli, Luca Alinari, Alberto Biasi, Omar Galliani, Xu Deqi, Helidon Xhixha, Marc Quinn e molti altri. Nel 2017, una selezione di tutti questi contatti artistici fondamentali sono stati pubblicati nel libro: “Tracce Segni Macchie Bruciature Concetti Scatti Tagli Buchi”. Fondamentali sono state anche le collaborazioni con critici italiani che operano da diversi anni anni a livello mediatico. Diversi sono i luoghi cui collabora organizzando principalmente mostre personali. Il suo obiettivo consiste nel valorizzare talenti dell’arte, che possano evidenziare contenuti veri e non banali, non dimenticando mai coloro che hanno già tracciato fondamentali iter espressivi. Il suo motto è: porre sempre prima gli artisti grazie alle rispettive creazioni artistiche, unitamente a una ricca semplicità.

Ulteriori informazioni, gentilmente si visiti: artmusa.org