Opere Uniche, Multipli, Scultura, Fotografia, Arte Digitale, Incisioni

 

Opere Uniche, Multipli, Scultura, Fotografia, Arte Digitale, Incisioni

 

Opere Uniche

Come da definizione Treccani: “il solo esistente, che non ha uguali nel suo genere o nella sua specie: esemplare unico, di un’opera d’arte, di un libro, di un francobollo, di cui non se ne trovino altri in commercio o di cui sia stato stampato quel solo esemplare, ecc. Spesso l’aggettivo è seguito da proposizione relativa o da participio che ne limitano e ne precisano il significato”.

Uno su Uno: per dipinti, sculture, installazioni, arte digitale, fotografia.

Ci sono però delle differenze, a seconda della tipologia di opera.

I dipinti sono quelli maggiormente unici, poiché si può trovare solamente un soggetto simile soprattutto nella figurazione, ma una vera e propria copia è solo prodotta da un esperto falsario o meglio all’interno della dicitura falso d’autore.

 

Scultura

– Opera unica è data da 8 esemplari numerati. Sono concesse 4 prove d’artista.

Totale nr 12 copie numerate.

Normalmente l’opera riporta la tiratura, la firma dell’artista e la fonderia.

– Opere Postume, realizzate dopo la morte dell’artista tramite autorizzazione dei titolari di diritti d’autore. Devono recare un’apposita marcatura o un punzone, nonché la marcatura della produzione.

– Opere non numerate. Verificare sempre provenienza, artista, garanzie in quanto possono essere semplici riproduzioni di design per Musei o altro, oppure falsi eseguiti da calchi non autorizzati.

 

Grafica, Tecniche Incisorie in Tiratura, Multipli

Tecniche d’incisione, definizione:

si dividono in tecniche in rilievo e tecniche in cavo. Nel primo caso la matrice viene scavata dall’artista laddove si vuole che nella stampa finale risultino i bianchi (vengono quindi inchiostrate e quindi impresse le zone rimaste in rilievo). Per esempio la xilografia.

Nel secondo caso le incisioni prodotte sulla matrice corrisponderanno ai segni d’inchiostro impressi sul foglio. Grazie a un particolare procedimento di inchiostratura della lastra, che prevede successivamente un’accurata pulizia in modo che l’inchiostro venga trattenuto – e dunque stampato – unicamente dai solchi incisi.

Ulteriore distinzione.

Tecniche incisorie dirette, se la matrice è incisa attraverso l’utilizzo di strumenti a punta manovrati direttamente dall’artista. Per esempio il bulino, la puntasecca, la maniera nera.

Tecniche incisorie indirette, se l’incisione della lastra è affidata al potere corrosivo degli acidi che “mordono” il metallo, ossia la “morsura”. Per esempio l’acquaforte, l’acquatinta, la vernice molle.

La tiratura riguarda il numero di esemplari stampati. E’ fissata antecedentemente dall’artista/autore. Anche se non è proprio detto, a livello commerciale minore è il numero di copie della tiratura, maggiore potrebbe essere il suo valore.
La numerazione delle copie è generalmente in basso a sinistra con due numeri distinti. Il primo indica il numero progressivo dell’esemplare stampato, il secondo il numero complessivo delle copie stampate con quella numerazione. Spesso, si possono trovare numerazioni diverse per una stessa opera, segnate per esempio con numeri romani, lettere dell’alfabeto ecc. Per esempio: 25/100 – VII/L – F/Z. In questo caso la tiratura complessiva è la somma di cento copie contrassegnate in numeri arabi, le 50 contrassegnate con numeri romani e le 21 segnate con le lettere dell’alfabeto. Tiratura totale: 171 copie.

Diciture, comunemente usate:

P.d.A. o RA. Prova d’autore
P.d.C. Prova di colore

F.C. Fuori commercio
A.D. Ad personam sono generalmente copie dedicate appunto a persone dall’artista
A.L. Ante litteram (sigla di copie prima della numerazione ufficiale trattenute solitamente dall’artista)
Bon a Tirer è l’ultima copia di prove dove l’artista appone la sua firma come ok per la tiratura.

 

Fotografia

La professionalità del fotografo, che indica la tiratura in modo didascalico, permette un’informazione limpida. Altrimenti senza indicazioni dell’autore, ogni considerazione scritta o verbale può essere attendibile o opinabile.

– Edizione di fotografie: solo le tirature firmate e numerate entro le 30 copie (di qualsiasi formato e su qualsiasi supporto), realizzate dall’autore o sotto il suo controllo, possono considerarsi opera d’arte originale.

– Edizione di stampe: non esiste un limite all’edizione di stampe. Possono essere tirate a 15, 100 o 500 copie. Si trovano sul mercato anche prove d’artista (con la dicitura “PdA” a margine) destinate all’autore dell’incisione, nonché prove fuori commercio (con la dicitura “F.C.” a margine), riservate inizialmente ai collaboratori o agli amici dell’artista e dell’incisore.

– Le fotografie e le stampe possono essere considerate in modo anomalo dei multipli, eccetto il “monotipo “, “pezzo unico” o “1/1”, per esempio. La rarità accresce il valore. Come per la scultura, le fotografie e le stampe originali hanno una numerazione (edizione limitata) e una firma a mano dall’artista (sul lato anteriore per le stampe e spesso sul retro per le fotografie). Inoltre, più l’edizione è limitata, più l’opera è preziosa e probabilmente costosa.

 

Opere digitali

E’ consigliato, ma non obbligatorio, mantenere il concetto di opera unica o quantomeno una “tiratura limitata” delle opere fino a tre esemplari. Inoltre deve essere sempre presente una garanzia all’acquirente di non duplicazione ulteriore, salvo contatti esplicativi in funzione dell’utilizzo, come per esempio un accordo nel campo del fashion o dell’abbigliamento.